Gennaio 16, 2026
La sfida della sovranità digitale
La crescente centralità dei dati nell’economia digitale ha reso il Cloud Sovrano una priorità strategica per governi, aziende e istituzioni. Non si tratta più di una scelta tecnica: avere infrastrutture digitali sotto controllo locale significa garantire sicurezza nazionale, resilienza operativa e competitività internazionale.
In Europa, l’Italia ha già compiuto un primo passo concreto con il Polo Strategico Nazionale (PSN), ma la sfida oggi è molto più ampia: estendere la sovranità digitale a imprese strategiche, filiere industriali critiche e PMI innovative, senza compromettere interoperabilità, innovazione tecnologica e sostenibilità.
Pietro Labriola, CEO di TIM, considera il Cloud Sovrano un asset nazionale fondamentale, equiparabile a infrastrutture come energia e trasporti. Altresì Labriola favorisce l’adozione di standard aperti per evitare isolamento tecnologico. Sostiene investimenti in Edge computing, AI e crittografia post-quantistica. Integra sicurezza, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale Crede nella diplomazia digitale come leva per attrarre investimenti e partner internazionali.
La sua strategia prevede di estendere il modello del PSN alla gestione dei dati strategici del settore privato, promuovendo partnership pubblico-private e modelli federati che assicurino interoperabilità e resilienza. La formazione di capitale umano specializzato in cloud, cybersecurity e data governance rappresenta un pilastro centrale della sua visione che punta a fare dell’Italia un hub digitale sicuro e competitivo in Europa. Per Labriola, il Cloud Sovrano è una leva strategica per resilienza, crescita e leadership digitale nazionale.
Indice:
- Cos’è il Cloud Sovrano e perché è strategico
- Esperienze internazionali e modelli di successo
- Sfide e criticità nell’adozione del Cloud Sovrano
- Benefici economici, sociali e ambientali
- Verso un’Italia digitale sicura: proiezione e raccomandazioni sul Cloud Sovrano
- Conclusioni: il Cloud Sovrano come leva di leadership digitale
- Cos’è il Cloud Sovrano e perché è strategico
Il Cloud Sovrano differisce dal Cloud tradizionale perché garantisce piena governance dei dati: copie, backup e chiavi di cifratura restano sotto giurisdizione nazionale, proteggendo le informazioni da accessi non autorizzati e normative extraterritoriali, come il Cloud Act statunitense.
I tre pilastri del Cloud Sovrano sono:
- Controllo dei dati: la gestione deve avvenire entro confini nazionali o sotto giurisdizione certificata.
- Giurisdizione esclusiva: nessun ente estero può obbligare i provider a fornire dati senza consenso nazionale.
- Gestione delle chiavi crittografiche: solo entità certificate e soggette a legge locale possono amministrarle.
Non si tratta di isolamento tecnologico: l’interoperabilità con sistemi globali è fondamentale per integrare innovazione e fiducia nella protezione dei dati.
- Esperienze internazionali e modelli di successo
L’approccio al Cloud Sovrano varia a livello globale:
- Nord America: gli USA dominano con hyperscaler come AWS, Microsoft e Google, ma il Cloud Act espone i dati a giurisdizione estera, generando conflitti con il GDPR europeo.
- Asia: Cina e India privilegiano modelli nazionali chiusi o localizzazione dei dati, rafforzando l’industria ICT locale.
- Medio Oriente: Emirati e Arabia Saudita sviluppano hub regionali tramite joint venture con operatori locali.
- Europa: mancanza di hyperscaler nativi e regolamentazione frammentata. Il Cloud and AI Development Act mira a infrastrutture federate, interoperabili e strategiche, favorendo fornitori europei. Francia e Germania hanno già avviato progetti concreti, con piattaforme digitali sicure e aperte.
- Italia: il Polo Strategico Nazionale definisce un quadro per dati ordinari, critici e strategici, garantendo giurisdizione italiana/UE e resilienza infrastrutturale, ma la normativa attuale resta limitata alla PA, con possibili rischi legati all’uso di hyperscaler stranieri e asimmetrie normative. Il PSN ha tuttavia compensato queste fragilità con contratti stringenti e gestione dei dati affidata a personale qualificato, assicurando una sovranità sostanziale.
Analizzare modelli internazionali permette di identificare: strategie vincenti, rischi da evitare.
Francia: “Cloud de Confiance”
È fattibile integrare tecnologie internazionali con controllo nazionale quando ruoli e responsabilità sono definiti in modo trasparente.
- Contesto: modello ibrido di sovranità digitale per proteggere dati di PA e imprese strategiche.
- Approccio: utilizzo di tecnologie globali gestite da aziende francesi certificate (OVH, Orange, Capgemini).
- Risultati: joint venture Bleu fornisce servizi certificati; creazione di oltre 37.000 posti di lavoro ICT; standard ANSSI adottati da tutti i provider.
Germania: GAIA-X
L’implementazione di protocolli standard facilita la cooperazione tra sistemi e ne potenzia la scalabilità.
- Contesto: infrastruttura federata europea, 300 aziende coinvolte.
- Approccio: ogni Paese mantiene governance propria e data center locali, ma con standard comuni (certificazioni, API, protocolli).
- Risultati: condivisione sicura di dati sanitari, progetti Industry 4.0; framework di compliance diventato riferimento europeo.
Australia: Data Sovereignty
Partire dai settori critici offre benefici rapidi a costi contenuti.
- Normativa: Security of Critical Infrastructure Act obbliga la conservazione dei dati critici sul territorio nazionale.
- Approccio: focus su settori strategici (energia, sanità, telecomunicazioni).
- Risultati: maggiore fiducia degli investitori, riduzione incidenti cybersecurity, tempi di risposta agli attacchi ridotti fino al 30%.
Brasile: incentivi industriali
Incentivi mirati alle infrastrutture locali rafforzano la sovranità digitale.
- Normativa: LGPD, ispirata al GDPR.
- Approccio: sgravi fiscali e agevolazioni per costruzione di data center locali, coinvolgendo startup nazionali e hyperscaler globali.
- Risultati: aumento di data center Tier III/IV, posti di lavoro qualificati, crescita R&D.
Italia: Polo Strategico Nazionale
Valorizzare il know-how nazionale ha reso più rapido il percorso verso la gestione autonoma dei dati della Pubblica Amministrazione.
Il PSN garantisce giurisdizione italiana, elevati standard di sicurezza e partnership pubblico-private con TIM, Sogei, CDP (riferito a PSN), Leonardo. La gestione dei dati è esclusiva del personale del PSN, riducendo i rischi di accessi esterni.
- Sfide e criticità nell’adozione del Cloud Sovrano
L’implementazione del Cloud Sovrano comporta sfide significative:
- Costi iniziali elevati per data center moderni, cybersecurity avanzata e personale qualificato.
- Evoluzione normativa: GDPR, Data Act, AI Act e NIS2 richiedono infrastrutture flessibili per un rapido e meno costoso aggiornamento verso nuove normative.
- Interoperabilità e standard: la mancanza di standard comuni limita scalabilità e cooperazione.
- Accesso a tecnologie avanzate: partnership strategiche necessarie per restare competitivi.
- Competenze specializzate: carenze di capitale umano possono compromettere sicurezza e gestione.
Una strategia efficace richiede approccio modulare, partendo dai settori critici e ampliando progressivamente.
- Benefici economici, sociali e ambientali
Sicurezza nazionale e continuità operativa
Il Cloud Sovrano protegge dati strategici e assicura resilienza in caso di crisi geopolitiche o attacchi informatici, grazie a:
- servizi SaaS disponibili in modo continuo;
- data center ridondati sul territorio;
- disaster recovery sotto controllo nazionale;
- capacità di isolamento rapido in caso di attacco.
Stimolo agli investimenti e filiere locali. Investire in Cloud Sovrano significa costruire data center, aggiornare reti e sviluppare software sicuro.
Occupazione qualificata e competenze. Il settore Cloud europeo potrebbe creare oltre 500.000 posti di lavoro entro il 2027, coinvolgendo Cloud architect, esperti di cybersecurity e data governance officer.
Sostenibilità ambientale. I nuovi data center adottano energie rinnovabili, sistemi di free cooling e recupero del calore. Strumenti come PUE e WUE permettono di monitorare l’efficienza energetica e idrica, facilitando accesso a finanziamenti green.
- Verso un’Italia digitale sicura: proiezione e raccomandazioni sul Cloud Sovrano Se l’Italia riuscirà a sfruttare pienamente le opportunità offerte dal Cloud Sovrano, entro il 2035 potrà assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo digitale della regione mediterranea, diventando un punto di riferimento per Europa, Africa e Medio Oriente. La creazione di infrastrutture sicure e moderne attrarrà investimenti in settori ad alta intensità di dati, come intelligenza artificiale, biotecnologie e industria 4.0, stimolando l’innovazione e la crescita economica. Il Paese potrà inoltre consolidare un modello di governance pubblico-privato efficace e replicabile, capace di garantire trasparenza e controllo nella gestione dei dati. Grazie a corridoi digitali sicuri, potrà giocare un ruolo da leader nella diplomazia dei dati, favorendo scambi internazionali affidabili e collaborazioni strategiche.
Evoluzione tecnologica al 2035
- AI Generativa: automazione sicurezza, analisi predittiva e ottimizzazione risorse.
- Quantum computing: crittografia post-quantistica e Quantum Key Distribution per proteggere i dati da minacce future.
- Edge sovrano: micro-data center locali per elaborazione vicino alla fonte.
- Blockchain e ledger distribuiti: tracciabilità sicura e audit trasparenti per logistica, sanità e industria.
Sovranità e geopolitica digitale. Alleati digitali tra Paesi democratici, corridoi sicuri per scambio dati e modelli federati europei garantiranno interoperabilità senza perdita di controllo locale.
Governance e capitale umano:
- Governance adattiva e compliance by design: multilivello, coinvolgendo PA, imprese e organismi di certificazione.
- Capitale umano: academy nazionali e partnership università-imprese per attrarre e formare talenti, riducendo la fuga di cervelli.
Integrazione ESG. Infrastrutture sostenibili e data center a basso impatto ambientale, con sistemi di crittografia low energy e metriche ESG integrate tra gli obiettivi strategici.
- Conclusioni: il Cloud Sovrano come leva di leadership digitale
Il Cloud Sovrano trasforma informazioni in valore economico, sociale e industriale. L’Italia ha già il PSN come punto di partenza, ma deve estendere la sovranità digitale a imprese, filiere strategiche e PMI, integrando best practice internazionali e costruendo infrastrutture sicure, interoperabili e sostenibili. Linee guida principali: partnership pubblico-private, approccio modulare, standard aperti e formazione di capitale umano, giurisdizione locale dei dati, governance chiara. Agire con tempestività posizionerà l’Italia come hub digitale sicuro e competitivo, garantendo resilienza, innovazione e sostenibilità.
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